Formello: presentato stamattina il responsabile della sicurezza Nicolò D’Angelo

Questa mattina, nella sala stampa del centro sportivo di Formello, il presidente Claudio Lotito ha presentato a stampa e tifosi il nuovo responsabile della sicurezza biancoceleste Nicolò D’Angelo. La conferenza, della quale potete leggere di seguito le dichiarazioni di entrambi i protagonisti, è iniziata intorno alle ore 10.30 e si è conclusa da poco.

“Mi chiederete il motivo di questa conferenza…”

ha esordito il patron della Lazio

“… è fondamentale portare a conoscenza di tutti il nuovo assetto riguardo la sicurezza, in vista di domani vogliamo veicolare messaggi per il rispetto delle regole, affinché non si scada in comportamenti e situazioni che potrebbero far considerare la giornata in modo diverso. Il comparto della sicurezza è fondamentale, la sicurezza delle strutture, dello stadio, dei calciatori, informatica, la società ha fatto una scelta di grandissimo spessore come D’Angelo. Abbiamo messo in atto una serie di azioni che sono la continuazione di quanto fatto con l’organizzazione. Oggi sono presenti Calveri e D’Angelo che rappresentano un rapporto di continuità. Possiamo dire di essere leader a livello nazionale, a ognuno diamo la stessa”.

POI SUI TIFOSI DELLA LAZIO:

“I tifosi devono fare i tifosi, li rispettiamo e li aiuteremo affinché ci siano i comportamenti giusti e rispettosi delle regole. Oggi ho sentito la responsabilità, un presidente di calcio al di là dei risultati sportivi ed economici, è portatore di valori sani e legali, noi come società cerchiamo di rispettare tutte le norme, invogliare le persone a tifare la Lazio, che è la prima squadra della capitale. Tutto nel rispetto delle regole. I tifosi devono essere orgogliosi di essere della Lazio, avranno corsie preferenziali nel rispetto delle norme. Mi auguro che domani sia una giornata di sport e spettacolo, di grande passione, di orgoglio di appartenenza ai colori biancocelesti, e che i tifosi abbiano un comportamento consono. La Lazio ha i colori delle Olimpiadi, che sono state sempre l’apice dei valori dello sport. Domani sia lo stesso, una giornata di totale serenità. Sul campo gradiremmo che i nostri calciatori dimostrino lo stesso attaccamento dei nostri tifosi. La passione deve essere il linguaggio dei tifosi attraverso la squadra. Questo è fondamentale, è una partita abbastanza delicata per le tifoserie, ci tenevo a fare un appello, dando fin da oggi tutta la disponibilità dell’organizzazione della società ai tifosi.

INFINE SULLA COPPA ITALIA: 

“Siamo cattolici praticanti, abbiamo una visione escatologica di questo. Farò tutto che ho sempre fatto, partita particolare, l’aiuto di tutti è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. Il mio intervento è legato a questo, i risultati si ottengono grazie all’aiuto di tutti, staff tecnico, medico, calciatori e tifosi. Se tutti lavorano all’unisono si arriva all’obiettivo. Se poi uno rema da una parte e uno dall’altra le cose si complicano. Questo è un gioco di squadra, partecipano tutti, anche i tifosi che sono il dodicesimo uomo in campo. Se creiamo un clima coeso e determinato, e la squadra scende in campo con voglia, ci possiamo giocare le nostre chance. Abbiamo una aquadra allestita per competere con tutte, a volte sono arrivati grandi risultati, a volte meno. Spero che la squadra sia concentrata per ottenere un trofeo che darà grande soddisfazione ai tifosi e alla società.

Queste, invece, le parole di Nicolò D’Angelo, che stamane è entrato ufficialmente a far parte dell’organigramma della Lazio.

“Mi sono sempre occupato di polizia criminale… “

ha esordito il nuovo responsabile

“Ho risposto alla proposta di Lotito, da quasi 30 anni di vita siamo uniti da una grande amicizia. Il mio percorso spesso mi ha contrapposto ai tifosi, ho riscosso simpatie e antipatie, c’è sempre un prezzo da pagare quando si cambia. La cosa difficile è essere riformatore, non conservatore. Lo spirito di questa conferenza? Un appello affinché domani sia una bella giornata di sport, con la cornice delle due tifoserie. Speriamo che si comportino nell’ambito delle regole della vita”.

POI SUL SUO NUOVO IMPIEGO: 

“Il lavoro che si farà alla Lazio è una riorganizzazione del comparto sicurezza. Parliamo della sicurezza personale, dei dati che passano attraverso la privacy. Sicurezza degli impianti, della tifoseria, monitoraggio continuo della società, che vuole diventare un punto di riferimento di Roma e non solo. Spesso si fa di tutta l’erba un fascio. Quando un tifoso si comporta male viene responsabilizzata anche la società. Lo striscione di Milano per esempio: il club ne ha preso le distanze, non possiamo fare assunti Lazio uguale a SS. La Lazio, che è una società quotata in borsa, ha una lunga storia alle spalle, e che non si individua in questi soggetti. Noi amiamo i nostri tifosi, vogliamo dare tutto il nostro supporto possibile. Faremo nuove cose, le società di calcio devono avere un potere decisionale, di adattare provvedimenti amministrativi. Tutto questo non favorirà atteggiamenti “sotto banco”, del tipo preferisco pagare per non avere problemi. Oggi le cose non stanno più così. La sicurezza è diventata una priorità. La Lazio non gioca solo in casa, ma anche all’estero, per noi è fondamentale un problema di immagine. In altri stadi non succede nulla. Un ex capo di polizia, un ex questore approda in un club di calcio, è una novità , per dare una mano a trovare le migliori soluzioni. Il compito dell’area sicurezza sarà a tutto tondo, seguirà  la squadra nelle trasferta, fa parte delle nostre mansioni”.

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